Regno Unito: Europa o no?

La Brexit ha segnato l'uscita del Regno Unito (Inghilterra, Galles e Scozia) dalla EU. Di fatto i britannici sono Extra-comunitari.

Questo ha avuto influenza anche sul commercio dei cosmetici? Sì.

Finché l'UK ha fatto parte dell'Europa, le Persone Responsabili con sede/residenza nel Regno Unito erano PR anche per l'Europa.

Con la Brexit, però, il loro ruolo di PR per l'Europa è decaduto, in quanto una PR per l'Europa deve avere sede/residenza sul territorio della EU.

Quindi, o la PR britannica ha aperto una sede in EU, oppure ha nominato una PR in Europa, oppure, ancora, non ha fatto nulla.

In questo ultimo caso, chi importa un prodotto dall'UK diventa d'ufficio la PR per quel prodotto, esattamente come se importasse quel prodotto dalla Cina o dal Brasile.

E come tale si deve comportare, quindi deve preoccuparsi di avere il PIF del prodotto e notificarlo sul CPNP.


Domande e risposte

Vi riporto le domande più frequenti e le relative risposte. Sicuramente, fra queste, ci sono delle domande che vi siete posti anche voi. Molte delle risposte sono già contenute nei diversi post pubblicati su questo blog, ma qui sono riportate in modo schematico e sintetico. Per approfondire, andate al post dell'argomento specifico.

La Cosmetovigilanza



Ogni prodotto cosmetico ha una vita, che comincia con la formulazione e si conclude con lo smaltimento del vasetto vuoto.

Durante tutta la sua vita, il cosmetico è costantemente monitorato affinché non provochi danni alla salute del consumatore.


Prima dell'immissione sul mercato con il PIF, la valutazione della sicurezza del prodotto e dopo l'immissione con la Cosmetovigilanza

Conservazione e possesso del PIF - Distributori

Abbiamo visto in questo post la conservazione del PIF da parte delle Persone Responsabili.

Ma se invece foste distributori, avreste gli stessi obblighi? NO.

Un distributore ha alle spalle una Persona Responsabile che si fa carico di buona parte degli adempimenti del regolamento, ma una parte sono anche di sua competenza, come abbiamo già visto in questo altro post.

Conservazione e possesso del PIF: di chi è e dove deve essere - Persone Responsabili

Abbiamo visto che la Persona Responsabile (PR) ha l'obbligo di immettere sul mercato un prodotto valutato sicuro e che questa valutazione è contenuta nel PIF redatto da un valutatore con determinati requisiti. L'abbiamo imparato  in questo post e in quest'altro

Bene, ma dove deve essere il PIF?

Etichettatura

Il Capitolo VI è inerente alle informazioni al consumatore, quindi anche, soprattutto, all'etichettatura.

Per etichettatura si intende tutto quello che va scritto sull'imballo primario (flacone, vaso) e secondario (astuccio), se esistente. L'etichetta è regolamentata all'articolo 19 del Regolamento 1223/09.

Valutatore della Sicurezza, Documentazione Informativa sul Prodotto (PIF)


-Che cos’è il PIF:

Tutti i prodotti cosmetici immessi sul mercato europeo devono avere il loro PIF.

Il PIF è un documento molto articolato, che contiene tantissime informazioni sul prodotto, dalla formula al processo di lavorazione, dai test per l’efficacia del conservante alla stabilità, dal materiale del packaging alla scheda tecnica del prodotto, dalla modalità di uso all’etichettatura, dal target di popolazione esposta alla tossicologia di ogni singolo ingrediente.

La parte più importante ed onerosa del PIF è la parte tossicologica, che è compito di chi redige il PIF reperire su documenti e banche dati.

Tutto questo serve per giungere alla conclusione che il prodotto immesso sul mercato è sicuro nelle normali e prevedibili modalità d’uso.
Il PIF dunque è finalizzato alla valutazione della sicurezza del prodotto, valutazione che è parte integrante del PIF, poichè l’obbligo primario della PR è immettere sul mercato un prodotto sicuro.